giovedì, Febbraio 29, 2024

Fabrizia Santarelli

Nella vita serve il coraggio di abbassare la maschera e apparire nella purezza della propria anima. A volto scoperto ci si può sentire fragili, eppure è così che si diventa liberi. Liberi dal giudizio degli altri, ma soprattutto da quello di se stessi. 

Fabrizia ha tolto la sua maschera. 

Ha preferito esplorare i suoi talenti, quelli ricevuti in dono e quelli conquistati con fermezza. E ha scelto di apparire come sente di essere; libera, fiera della sua unicità.

Ciao Fabrizia, nel tuo blog ti definisci «una ragazza poliedrica che vive la vita sempre in direzione di ciò che le fa battere il cuore». Cosa ti sta facendo battere il cuore in questo momento?

Sono sempre stata una ragazza molto sensibile, con la percezione che noi esseri umani siamo dotati di un’arma invincibile che ci rende infiniti, cioè la nostra anima. Ignorare il cuore, che è un elemento di congiunzione fra anima e corpo, sarebbe davvero un dispiacere. Così ho imparato ad ascoltarlo, e a vivere una vita di passioni e gioia. In questo momento preciso sono felice e grata. Gioisco di ogni traguardo professionale e mi godo questo meraviglioso percorso con l’auspicio che possa portarmi ai traguardi che sogno.

Sappiamo dei tuoi studi in giurisprudenza e che sei stata una studentessa modello. Come è nata la passione e come hai vissuto questo periodo?

Da piccola sognavo di diventare magistrato, perché desideravo fare “giustizia” nel mondo. Così ho studiato tanto con passione e dedizione fino ad affiancare un magistrato di secondo grado in Corte d’Appello. Scrivevo le sentenze e presenziavo alle udienze, ma sentivo che tutto ciò non mi rendeva felice. Il mio concetto di giustizia era tanto differente dalla realtà. Con questo non voglio screditare il meraviglioso lavoro che svolge il potere giudiziario statale, ma semplicemente non era la mia strada. Non è stato facile abbandonare tutto. Anni e anni di studio e di sacrifici. Però penso che per essere delle persone felici ci voglia coraggio. E come diceva sempre mia nonna, coraggio significa etimologicamente “agire con il cuore”. 

Quando il mondo dello spettacolo ha bussato alla tua porta, eri pronta a lasciare tutto il passato alle spalle o hai mantenuto qualcosa con te nel nuovo percorso? 

Non ho mai lasciato tutto alle spalle, perché quel percorso fa parte di me e definisce la persona che sono. 

Penso che non ci siano scelte sbagliate o giuste. Ma semplicemente esperienze che siamo chiamati a vivere per diventare persone migliori. Dunque non ho mai rinnegato il mio passato, anzi lo amo. Amo gli studi che ho fatto e sono grata del modo in cui mi abbiano formata. Il mio bagaglio culturale di certo mi ha resa una donna completa e sicura. Molte persone, spesso, mi hanno detto che avrei dovuto iniziare prima nel mondo dello spettacolo e che con la laurea ho perso tempo. Beh, io vorrei dire a queste persone che ognuno ha i propri tempi e che sono perfetti per raggiungere gli obiettivi personali. Non ci sono tempi convenzionali perché ogni essere umano ha un percorso unico e individuale; speciale proprio per questo.

Anche nell’ambiente artistico non hai mai smesso di studiare e metterti in gioco. Hai dichiarato che «la formazione è un tassello fondamentale per ottenere successo nella vita». In che modo hai messo in campo i tuoi studi accademici?

Certo, io amo sapere, sono curiosa e adoro essere sempre preparata, così da poter dare al mondo sempre qualcosa di bello. 

Penso che la dizione, la recitazione, così come la completezza spirituale e personale, siano capacità fondamentali per svolgere un lavoro di comunicazione e connessione con il pubblico.

Perché mi piace l’idea di portare positività, allegria, gioia nel mondo, essere di ispirazione per raggiungere il successo. Tutti meritano la felicità e soprattutto il mondo ha bisogno di persone appagate e di successo per essere un posto migliore.

Torniamo ai tuoi esordi. A soli diciotto anni hai rappresentato la tua regione al concorso di Miss Italia. Eri giovanissima, che ricordo hai di quel momento?

Il mio primo esordio in televisione è stato proprio con Miss Italia, nel 2011, su Rai 1 con il caro Fabrizio Frizzi. Ero ancora tanto acerba e inconsapevole del mio potenziale. Però sono grata di quell’esperienza. Con il senno di poi mi sarei impegnata di più, perché è sempre stato il sogno di mio padre vedermi vincere quel concorso, e mi dispiace non averlo esaudito.

Hai avuto varie esperienze televisive, tra cui la partecipazione come naufraga all’Isola dei famosi 2022. Cosa ti porti dietro da questa avventura? 

L’Isola è stata un’esperienza davvero forte. Mi ha insegnato tantissimo. 

La prima cosa che ho capito è che anche in televisione voglio essere autentica, me stessa, e far brillare davvero la persona che sono, anche se spesso è difficile. 

Sono stata lì quasi un mese; è stato bello ma allo stesso tempo davvero difficile essere lontano da qualsiasi comfort, cibo, igiene e soprattutto affetto.

Dopo certe situazioni, è magnifico poter apprezzare tutto quello che non avevi.

Ora sei la nuova conduttrice di Sportitalia, ti senti appagata da questa conquista nel mondo del giornalismo sportivo? Pensi che il giornalismo possa essere una possibile direzione della tua carriera?

Sono davvero felice di questo nuovo percorso, mi entusiasma tanto e soprattutto mi dà modo di studiare, crescere e apprendere. 

La grande famiglia di Sportitalia è meravigliosa, stimo tanto le persone con cui lavoro, in primis il direttore Michele Criscitiello, che è un uomo lungimirante, professionale, che lavora con passione e dedizione. 

Il giornalismo: è una tematica affine al mio percorso di studi, mi piace molto.

Sembra tu sia molto legata alla famiglia. Che tipo di infanzia hai vissuto? E oggi, ti senti sostenuta dai tuoi cari nelle scelte di vita?

La mia famiglia è tutto. 

Qualsiasi cosa che faccio, la faccio anche e soprattutto per loro. 

I miei genitori, fidanzati da quando erano ragazzini, sono sposati da 42 anni e hanno sempre vissuto per i loro tre figli. Sempre mettendo al primo posto la nostra felicità e i nostri bisogni, poi hanno accudito i miei nonni nella loro anzianità. Quindi io riconosco i loro sacrifici e vorrei tanto ricompensarli. Questo è uno dei miei sogni. 

Per il resto, dai miei cari ho sempre ricevuto un sostegno smisurato che mi ha dato la forza nei momenti più difficili.

La mia famiglia è il Regalo più bello che mi ha fatto Dio.

Provieni da una delle regioni più belle d’Italia, la Puglia. Cosa ti manca della tua terra? 

Mi manca Tutto, perché la Puglia è la mia casa. E troverò un modo prima o poi per far combaciare professione e sogni con la mia casa e i miei affetti. Per chi ha fede, niente è impossibile!

E noi siamo proprio d’accordo con te, avere fede è fondamentale per le proprie vittorie. A tal proposito, diamo uno sguardo al futuro: qual è il tuo sogno nel cassetto?

Ho un sacco di sogni, alcuni ve li ho già svelati durante l’intervista. 

La televisione, la conduzione… il mondo dello spettacolo rimane sempre il più affascinante dei miei sogni, e continuo a coltivarlo con tutta me stessa. 

In più, sto scrivendo un libro motivazionale per aiutare le persone a sprigionare il proprio potenziale, a vivere una vita di successi e felicità. 

Ecco, io sogno sempre di rendere il mondo un posto più bello, e di diventare sempre la migliore versione di me stessa.

Grazie di cuore.

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