…ma non è vero che finisce: cambia solo Il suo Groove. Chi l’ha detto che l’estate ci abbandona a Settembre, chiudendo i battenti come un bagnino stanco a fine stagione?
Bubbole! Settembre non ci consegna alla fine dell’estate ma ci regala semplicemente un cambio di ritmo, un beat forse più lento ma di certo non meno entusiasmante. L’equazione “Settembre = fine dei giochi” nasce probabilmente dalle spiagge che non sono più affollate, dalla fine dei mojito a bordo piscina e dalle infradito h24. No ragazzi, l’estate non chiude, poiché non è una stagione ma uno stato mentale, un’energia colorata che possiamo tranquillamente portarci dietro, anche quando le pubblicità cominciano a urlare “back to school!” e i primi maglioncini si affacciano timidamente nelle vetrine.
L’Estate è uno state of mind.
Pensiamoci un attimo: il sole, da diversi anni ormai, a Settembre è ancora caldo e generoso, le giornate sono ancora lunghe abbastanza da regalarci un aperitivo all’aperto dopo il lavoro, e soprattutto la folla agostana finalmente si dirada. Quelli più astuti che vanno a viversi il mare settembrino, trovano spiagge semivuote e silenziose, le città risultano ancora vivibili, e i prezzi di un weekend fuori porta tornano magicamente più abbordabili. È il momento perfetto per riscoprire certi angolini del Bel Paese che a Luglio si mostravano con una bolgia da girone infernale, luoghi che per raggiungerli dovevamo sfidare un traffico da bollino rosso, sudando peggio di un Agosto a Ferragosto. Il vero trucco per prolungare l’estate sta solo nel nostro entusiasmo. Invece di tirare su col naso per la fine delle ferie e maledire il lunedì lavorativo, possiamo scegliere di vedere Settembre come un’opportunità. Possiamo continuare a vestire leggero (almeno sino a quando il meteo ci aiuta a tenere i giubbotti nell’armadio). Possiamo passeggiare per Venezia o per qualsiasi altro meraviglioso centro storico, apprezzando un gelato che non si squaglierà più in sette secondi netti come nei tre mesi precedenti. La camicia non sarà più umida sulla schiena, le cene all’aperto (magari con una felpina) saranno ancora realizzabili grazie anche a delle zanzare prossime al pensionamento, ergo meno agguerrite.
L’Estate insomma, si trasforma ma non scompare.
Per dirla in maniera più trendy, Settembre è la fase “chill out” dell’estate. Quella in cui smettiamo di provare a rincorrere ogni evento mondano e ci godiamo invece al meglio la qualità delle giornate. È il mese in cui campagna e montagna ci offrono il meraviglioso dono delle passeggiate nel verde silenzioso, con i primi colori che iniziano a virare sul giallo-arancio, e l’aria, appena frizzante ci accarezza piacevolmente grazie a un sole che scalda ancora. L’energia della vacanza può essere finalmente declinata in nuove passioni, oppure riprendere quelle vecchie con una carica rinnovata. Un corso di cucina per imparare a fare quelle ricette esotiche assaggiate in vacanza, una lezione di yoga all’aperto per mantenere la zen attitude, una passeggiata in bicicletta la domenica lungo l’argine: tutto assume un sapore diverso, più intimo e autentico, dal fascino crepuscolare.
Quindi, non lasciamoci truffare dal calendario o dall’arrivo dei primi indumenti pesanti, avanguardie del prossimo autunno. L’estate non ha una data di scadenza stampata sopra, non è un prodotto da supermercato! Finché noi avremo voglia di un pizzico di leggerezza, di un sorriso spontaneo e di trovare bellezza e stupore anche nelle piccole iniziative quotidiane — un caffè al bar all’aperto, un raggio di sole che entra dalla finestra, girare scalzi per casa, la musica preferita a tutto volume con le finestre ancora socchiuse, e tanto altro — l’estate continuerà a vibrare intorno ai noi.
Caro Settembre, per quanto in molti lo credano, tu non sei la fine dell’estate, ma solo l’inizio della sua versione più saggia, ponderata e infinitamente affascinante. Prolunghiamone quindi la magia, giorno dopo giorno, con il nostro inesauribile entusiasmo! Una pizza in terrazza sarà pure meno esotica di una cena vestiti di bianco e pieds dans l’eau, ma è altrettanto vero che l’atmosfera estiva ce la creiamo da soli, continuando a tenerla viva dentro di noi…
O no?
