sabato, Gennaio 28, 2023

E’ in arrivo la Cuffing Season!

Da un punto di vista relazionale, l’anno sembra essere scandito dalle ricorrenze: San Valentino, le feste natalizie, il Dating Sunday… per cui potremmo pensare che il calendario climatico possa condizionare quello relazionale, soprattutto dopo la stagione estiva e il conseguente bilancio dei single.

“Cuffing season” di cosa parliamo?

Tradizionalmente l’espressione cuffing season rappresenta il desiderio di fare coppia nella stagione fredda.
Nell’immaginario sociale il pacchetto all inclusive prevede: divano, copertina, televisione, candele. Una scena idilliaca, a condizione che sia vissuta in due e che fuori faccia freddo.

Secondo la psicologia, il fenomeno della cuffing season è strettamente correlato alla biologia. L’arrivo del freddo, le giornate più corte e buie, tendono a sollecitare un calo di serotonina quindi una maggior predisposizione ad avere tratti depressivi. Questo porta le persone ad essere più che mai propense a cercare conforto fisico ed emotivo. Indicatori di questo fenomeno stagionale sono l’aumento degli accessi alle app di incontri e un maggiore scambio dei numeri di telefono (già a Settembre si ha un +28% rispetto ad Agosto).

Cosa è utile sapere per sentire corrisposti i propri bisogni interiori?

Proprio per evitare che gli investimenti emotivi siano diversi, è utile essere chiari sin da subito.

Esplicitare le proprie aspettative, i bisogni, la storia relazionale, è un modo rispettoso per se stessi ma anche per l’altro. Se vogliamo divertirci, o fare compagnia, o trascorrere tre mesi insieme, o ancora avere una progettualità è tutto ugualmente lecito e legittimabile. Non c’è nulla di giusto o sbagliato aprioristicamente, basta essere consapevoli di ciò che ha senso per se stessi e renderne edotto anche l’altro. La propria libertà individuale è preziosa come lo è quella dell’altro che deve essere lasciato libero di scegliere: l’altro deve potersi chiedere se la relazione che co-costruiamo risponde e appaga i bisogni di entrambi oppure no.

Poter esprimere assertivamente ciò che pensiamo e scegliamo, farà in modo che una serata, un mese, un anno o il “per sempre”, sia un tempo pieno e autentico, dove ci sia trasparenza e aspettative esplicitate. 

Compiacere l’altro per timore della sua reazione o delusione, condanna la persona all’infelicità anche del qui e ora.

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