Il nuovo C-SUV premium debutta sulle strade della Provenza: eleganza francese, comfort di prima classe e tecnologia si incontrano in una gamma elettrica e ibrida pensata per viaggiare lontano.
Eleganza in movimento
Dopo la presentazione statica, DS N°7 sceglie le strade della Provenza per il suo debutto dinamico. Dai tornanti dell’entroterra fino ai tratti che scendono verso la Costa Azzurra, il nuovo C-SUV porta su strada la filosofia dell’“arte del viaggio” di DS Automobiles. La silhouette elegante e dinamica nasce da un attento lavoro sulle proporzioni e sull’aerodinamica: lunga 4,66 metri, con un passo di 2,79 metri, offre maggiore spazio ai passeggeri senza rinunciare a dimensioni adatte all’utilizzo quotidiano. La firma luminosa DS LIGHT BLADE e la griglia illuminata DS LUMINASCREEN ne definiscono il carattere, mentre cerchi fino a 21 pollici rafforzano la presenza su strada. Un progetto francese con un importante legame italiano: DS N°7 sarà infatti prodotta nello stabilimento di Melfi.
Due anime, un’unica idea di viaggio
Elettrica o ibrida, DS N°7 interpreta la mobilità contemporanea senza rinunciare alla vocazione da grande viaggiatrice. La versione E-TENSE FWD LONG RANGE raggiunge fino a 740 km di autonomia nel ciclo combinato WLTP, un dato che amplia sensibilmente il raggio d’azione anche sulle lunghe percorrenze. Accanto all’elettrico trova spazio la HYBRID 145, pensata per chi cerca maggiore flessibilità nell’utilizzo quotidiano senza necessità di ricarica esterna. Due soluzioni differenti, accomunate da un’erogazione fluida e progressiva e da una filosofia che privilegia efficienza, silenziosità e comfort. Il debutto sulle strade della Provenza, tra tornanti e discese verso la Riviera, ha messo in evidenza proprio questa capacità di adattarsi a scenari diversi mantenendo intatto il carattere rilassato del modello.
Il comfort anticipa la strada
È però il comfort a rappresentare uno degli elementi centrali dell’esperienza DS. Durante il percorso di prova in Provenza, tra curve, discese e tratti più veloci, DS N°7 ha potuto mostrare il lavoro delle DS ACTIVE SCAN SUSPENSION: una telecamera analizza continuamente la superficie stradale e permette al sistema di regolare ogni ammortizzatore in pochi millisecondi, anticipando le irregolarità dell’asfalto. A bordo, la stessa attenzione si ritrova nell’insonorizzazione, nei cristalli acustici laminati e nei sedili anteriori disponibili con riscaldamento, ventilazione e massaggio. Lo spazio rimane uno dei punti chiave del progetto, con maggiore abitabilità posteriore, un tetto panoramico ampliato e un bagagliaio che può raggiungere i 560 litri.
Tecnologia, ma con discrezione
Il cuore digitale dell’abitacolo è DS IRIS SYSTEM 2.0, controllabile attraverso il touchscreen centrale da 16 pollici e tramite riconoscimento vocale, con ChatGPT integrato per un’interazione più naturale. A supportare chi guida intervengono DS DRIVE ASSIST 2.0, con assistenza semi-autonoma di livello 2 e cambio di corsia semi-automatico, DS PIXELVISION con illuminazione adattiva e DS NIGHT VISION, che attraverso una telecamera a infrarossi può individuare pedoni e animali fino a 300 metri. Il quadro strumenti digitale da 10 pollici e l’head-up display completano un ambiente in cui la tecnologia rimane presente ma volutamente discreta, lasciando spazio a materiali, finiture e lavorazioni ispirate al savoir-faire del marchio.
Il viaggio come destinazione
DS N°7 raccoglie l’eredità del modello precedente e la porta verso una dimensione più matura, dove elettrificazione e tecnologia convivono con una concezione quasi artigianale del lusso. Non è soltanto una questione di materiali ricercati, spazio o dotazioni: ciò che emerge è soprattutto la volontà di costruire un’esperienza coerente, dalla qualità percepita dell’abitacolo al modo in cui l’auto affronta la strada. Prodotta a Melfi e profondamente legata al savoir-faire francese del Marchio, N°7 trova così la propria identità nell’equilibrio, più che nell’eccesso. Perché la sua idea di “prima classe” non riguarda soltanto il luogo in cui arrivare, ma soprattutto il modo in cui si sceglie di raggiungerlo.
