domenica, Settembre 24, 2023

Dormire nelle chiese

Tra sacro e profano

Dormire nelle chiese e nei conventi? Un concept non del tutto nuovo, visto che l’ospitalità religiosa è stata una delle prime forme di accoglienza per i pellegrini e i viaggiatori. Templi, monasteri, abbazie, conventi, chiese erano tutti punti di arrivo e di partenza per molti avventori, ma anche per lunghi periodi. 

Oggi il concept piace tanto da indurre designer, creativi e architetti a studiare la ristrutturazione in chiave moderna degli interni di edifici una volta adibiti alla preghiera. Dai Paesi Bassi alla Francia, dalla Scozia all’Italia, la vacanza si fa “spirituale”. 

Ecco allora che ad Amsterdam e Utrecht, BUNK Hotels propone una combinazione tra hotel e ostello, proprio rimodellando gli spazi di due ex chiese. Sapiente il modo in cui sono stati preservati molti elementi, come il legno proveniente dai banchi della chiesa, l’organo risalente al 1813 ancora funzionante e le stupende finestre antiche. 

Un’altra destinazione per gli amanti del genere si trova in Francia, ad Anjou. Il Fontevraud L’Hôtel si trova nell’Abbazia Reale ed esprime appieno il retaggio storico della Valle della Loira. Qui l’architettura originale è stata preservata ed arricchita con elementi moderni e contemporanei per creare un ambiente sobrio e di charme al tempo stesso. Un importante progetto di sostenibilità rende ancora più interessante il soggiorno: i rifiuti organici dell’hotel sono trasformati in compost e utilizzati nei 13 ettari di parco; nei bagni il sapone è handmade e l’acqua proviene da una propria sorgente naturale. 

La natura però si sposa perfettamente con la tecnologia: dei tablet sono integrati nei mobili per facilitare molte operazioni. 

Ugualmente suggestivo, e più semplice, è l’ambiente del bed&breakfast nella vecchia chiesa del piccolo paese di Urquhart in Scozia, vicino alle Highland e al mare. The Old Church of Urquhart offre tre sole suite che possono ospitare grandi nuclei familiari o di amici (fino a sei persone), e alcuni appartamenti denominati “santuari”, attrezzati con angolo cottura. Fare un viaggio in Scozia in questa zona, specie con questa tipologia di alloggio, è una scelta davvero interessante. Non solo perché suggestiva, ma anche perché è economica e offre l’opportunità di vivere il fascino selvaggio e potente della terra scozzese. Tanta natura da ammirare, ma anche molte escursioni a carattere storico aiutano a scoprire una Scozia più intima e segreta. 

Diversa e più lussuosa la proposta nella costiera amalfitana all’interno di un complesso restaurato nel XVII secolo. Le 20 camere e suite del Monastero Santa Rosa prendono il nome delle erbe utilizzate dalle suore per realizzare medicine. L’hotel ha vista spettacolare trovandosi, infatti, in cima a una scogliera, circondato da giardini a diversi livelli. 

Pregiate le scelte stilistiche interne: oggetti di antiquariato impreziosiscono gli arredi accanto a fotografie in bianco e nero che mostrano la struttura prima dell’intervento di recupero. Il lusso è assicurato dalla presenza della spa realizzata tra pareti rustiche e sotto ai soffitti a volta originali: sale per trattamenti, bagno turco, doccia emozionale, sauna, tepidarium e piscina idromassaggio. 

Viaggi questi che fanno apprezzare le posizioni meravigliose in cui sorgevano gli edifici religiosi. E un po’ ci invitano a ricordare che i percorsi dello spirito precedevano i tour del turismo di massa. Ci inducono a tornare con la mente a una storia pregna di arte e di pregi architettonici di cui la vecchia Europa è ricca. 

Soggiornare in una chiesa o in un convento riconnette con le persone che nel tempo vi sono passate, vi hanno pregato e vissuto. Un fascino che va riscoperto anche con lo spirito e il pensiero, con la consapevolezza della preziosità che ogni spazio intrinsecamente conserva.

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