sabato, Gennaio 28, 2023

Davide Pedon

Imprenditore veneto

Nato a Padova, imprenditore visionario che ha raggiunto traguardi di grande prestigio in luoghi a volte inaspettati. Export Manager della Roberto Industria Alimentare Srl di Susegana, Co Fondatore della Tramezzini NYC, Titolare della Q.C. di Roma e Jesolo, Proprietario dello storico il Venexino di Padova. Tanti sogni realizzati con impegno, caparbietà e tanto coraggio, senza mai dimenticare di regalare un sorriso.

AL SUCCESSO BISOGNA ANDARE INCONTRO, CREDERE IN QUELLO CHE SI INTRAPRENDE. CONCENTRARSI SUI PROGETTI E NON SUI PROFITTI. 

Può sembrare una domanda banale, ma ricopri così tanti ruoli che qualcuno potrebbe domandarsi che lavoro fai? 

Il mio ruolo è indubbiamente quello di dare ai miei dipendenti le armi per combattere in questo momento di grande difficoltà. Mi occupo anche delle questioni finanziarie e burocratiche, ma la parte più importante è quella di dare gli strumenti giusti ai ragazzi che lavorano per me e che di fatto costituiscono il cuore pulsante delle mie attività. E i risultati alla fine arrivano, ma arrivano solo con una squadra ben equipaggiata. 

A tal proposito: c’è una prassi nelle tue aziende tanto ammirabile quanto fuori dal comune, quella di far entrare in società i dipendenti; cosa ti spinge ad attuare questa procedura? 

Io la definisco meritocrazia. Gli operativi sono loro, io faccio solo l’oste. Cerco di strutturare i miei locali come le grandi aziende dell’industria: con organizzazione e metodo si riesce a dar spazio di crescita a tutti, coinvolgendo i lavoratori e facendoli diventare protagonisti dell’azienda. 

La tua attività newyorkese ti ha portato alla ribalta: non deve essere stato facile portare in terra straniera un prodotto così tipico come il tramezzino. Cosa è servito, dal punto di vista personale, per affrontare questa avventura? 

È sempre stato un sogno, che custodivo sin da bambino, quello di portare le tradizioni tipiche venete in giro per il mondo. Sono indubbiamente serviti coraggio e perseveranza: non è stato affatto facile, ma quando credi fermamente in un progetto tutto il resto passa in secondo piano e se hai la caparbietà di superare i primi ostacoli poi anche i sogni si avverano. 

Grazie a creatività e audacia sei stato insignito di premi prestigiosi (due Leoni D’Oro di Venezia per l’imprenditoria e il Cavallo della Rai). Raccontaci com’è andata. 

È stata una grandissima emozione, non lo scorderò mai! Era il 2017 ed ero all’aeroporto di Miami quando ho ricevuto la telefonata che mi comunicava di essere tra i 150 imprenditori in nomination per il premio Leone D’Oro, chiedendomi di presentarmi a Roma per ricevere la pergamena di ufficializzazione. Confesso — dice Pedon ridendo — che ho chiuso la telefonata pensando ad uno scherzo! Invece poi ho capito con grande stupore che era tutto vero. Mi sono recato qualche giorno dopo a Palazzo Montecitorio per ritirare la nomination, poco dopo ho scoperto di essere tra i tre finalisti. E alla fine ho vinto io. Ho ricevuto altri premi importanti, ma devo dire che questo, forse perché il primo e quindi carico di emozioni, mi è rimasto nel cuore.

Cosa significa per te “avere successo”? 

Dico sempre che al successo bisogna correre incontro, non arriva per caso e non arriva senza sforzi e fatica. Bisogna credere fermamente in quello che si fa e, so di dire una cosa forte, non bisogna pensare troppo ai soldi, ma concentrarsi sui progetti e portarli avanti con tenacia.

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