domenica, Marzo 3, 2024

Dal nido sospeso al sottomarino

LE STANZE INUSUALI DA RACCONTARE

Nuove formule di ospitalità, se ne parla tanto e sempre di più. Il termine glamping in Italia sta prendendo consistenza solo negli ultimi anni, ma gli esperti del settore conoscono questa formula da molto tempo. Glamping è composto da “glamour” e “camping”, definisce un soggiorno all’insegna della moda e del fascino convertendo la forma spartana della tenda in una vacanza agiata. Può trattarsi di una singola unità o di un gruppo, di una stanza che completa l’offerta di un hotel o di una parte speciale di camping già esistenti. Le idee per creare spazi originali si stanno moltiplicando così come le aziende costruttrici e distributrici. 

Una rassegna, seppur parziale, può far comprendere come in quest’area dell’hôtellerie si cerchi di ottenere l’effetto wow e in che cosa si potrebbe investire nel caso si volesse diventare a propria volta investitori del settore. 

Si inizia dalla ormai comune casa sull’albero, presente in Italia da nord a sud. Sono diverse le tipologie, da quella davvero sospesa a quella sistemata tra i rami, da quella collegata ad altre capanne a quella modernissima realizzata in vetro e legno. Basta digitare nel web casa sull’albero in tutte le lingue per scoprire un lungo elenco di strutture nelle quali soggiornare. Si continua con le camere “a bolla” che sono state create per dare l’effetto di una cupola incantata da cui vedere la volta stellata. Anche in questo caso, è sufficiente scrivere Bubble Room per poter scegliere una destinazione. 

Poi ci sono le tende africane, arredate con sfarzo, per dare l’idea di essere nel continente nero mentre si è in un prato italiano o in un bosco. 

Ci sono i carretti gitani, dove si dorme in un’atmosfera un po’ hippy chic. 

Molte proposte riguardano le tende geodetiche, cupole bianche o colorate che sembrano uscite da episodi di Star Trek

Ci sono elicotteri e aerei adibiti a camere, nonché vagoni di treni dismessi. Camion, furgoni e velieri ancorati sulla terra; nell’isola di Wight c’è persino un sottomarino trasformato in appartamento per turisti. 

Alcuni albergatori hanno convertito silos e altri hanno preso i cassoni dei truck e li hanno trasformati in suite di lusso. 

Sono state confezionate baite di legno che ricordano il periodo dei pionieri, della caccia all’oro, tende western. I più audaci hanno trasformato grandi botti di vino in abitazioni oppure riprodotto delle piccole astronavi che ospitano letti e cucina. Come si intuisce alcune strutture per glamping sono costruite e ideate da zero, mentre altre derivano dal riutilizzo e conversione di mezzi di trasporto non più funzionanti. 

Si spazia e si ripercorrono, grazie al glamping, anche le abitazioni risalenti ad antiche culture come quella vichinga e quella indiana d’America alle quali sono dedicate soprattutto tende. Altre formule inusuali vedono nidi sospesi

sull’albero, yurte, o cupole sott’acqua, come quelle in un’isola delle

Keys vicino a Miami. È stata fatta una vera e propria segmentazione nel settore, ampliando l’offerta in glamping specifici per famiglie, per coppie, per cani. 

Per lasciare un consiglio, si suggerisce di provare un soggiorno “estremo” in uno dei lodge più particolari al mondo, lo Human Nest. In questo caso con un po’ di capacità di adattamento, perché si dorme davvero nella natura come in Avatar, a contatto con le piante e gli animali. Nello stesso sito si possono scegliere anche le Two Story Hut con spettacolare vista sull’oceano. Dove ci troviamo? In California, al Treebones Resort, South Big Sur

Perciò non ci sono scuse per chi dice di annoiarsi in vacanza. Oggi è possibile provare esperienze parallele, come si esplorassero nuove dimensioni. Perché in fondo si vive per raccontare. E per raccontare bisogna spingersi verso nuove avventure con curiosità.  

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