lunedì, Settembre 14, 2026

Coppia in crisi? Occhio all’estate…

Parafrasando i Righeira: “l’estate sta iniziando…” e oltre al sole, alle giornate lunghe e calde, il mare, le feste all’aperto eccetera, la bella stagione porta inevitabilmente con sé anche corna a profusione. E qui, la coppia in crisi spesso scoppia.

Escludendo i beati adolescenti che fanno il loro mestiere, ovvero si divertono nella più totale e goliardica innocenza anagrafica, mi soffermo invece sulle cosiddette coppie adulte e consolidate, del tipo “ma quanto siete carini” oppure “quanto state bene insieme”, persino quelle che pubblicano nei social le foto in stile “semplicemente noi” con annesso tramonto in spiaggia, sfondo alpestre, o romantica cenetta sul lago.

La realtà spesso è ben diversa dalla narrazione. Molte tra queste coppie sono purtroppo legate non tanto da corposi sentimenti, quanto da un corposo mutuo casa. Persone ormai quasi estranee che condividono solamente lo stesso indirizzo di residenza, nel nostalgico ricordo di ciò che un tempo erano, e oggi più non sono. Rapporti di convivenza/convenienza tenuti insieme alla meno peggio dal collante dei ricordi del passato e non certo da rinnovati sentimenti amorosi del presente.

I loro dialoghi ormai sono ridotti ad asettiche necessità contingenti (“cosa mangiamo”, “hai sentito la notizia del tg”, “ci sono le bollette da pagare”, “vai tu a parlare con i professori di nostro figlio”), dialoghi di routine per la gestione amministrativa di ciò che è semplicemente il quotidiano vivere.

In pubblico, nelle occasioni ludiche, le coppie scoppiate le riconosci immediatamente: lui non rivolge praticamente mai un gesto carino o uno sguardo complice a lei, e viceversa. Siedono a tavola spesso distanti, parlano solo con altre persone e anche se si mostrano allegri nei loro sguardi imperversa il silenzio. Un silenzio talvolta assordante, disperato, proprio a causa della gabbia che li rende prigionieri. Una gabbia invisibile, fatta di quelle responsabilità di cui sono stati costretti a farsi carico: figli, genitori anziani, debiti condivisi in banca, abitazioni in comproprietà, giudizio morale di parenti e amici, lavoro, paura di far stare male l’altra persona…

Coppie prigioniere a vita a causa di scelte costrette?

No, non sempre almeno. Autunno e inverno, nel loro buio crepuscolare, grazie a freddo e maltempo, anestetizzano la voglia “di fuga” e mandano in letargo la coppia scoppiata, che riesce a trovare un accettabile equilibrio manierista nel comfort della propria casetta, in compagnia di copertina, tisane, libri e filmini per sognare, ma soprattutto in compagnia del più potente strumento di fantasiosa evasione: i social media. Qui prendono inizio relazioni epistolari con gente estranea, con contorno di fotografie più o meno taroccate, più o meno sexy, e nella consapevolezza che consumare il tradimento soltanto virtualmente per la propria coscienza non è peccato, ma soprattutto per l’avvocato non è reato.

Forse sarà così o forse no, di fatto il periodo del freddo è un momento stagionale che ha comunque un inizio e una fine però. Quando l’inverno volge al termine e la vita spalanca le porte a primavera/estate, si spalancano anche le porte dei problemi di queste coppie, che vanno esponenzialmente aumentando, all’aumentare delle temperature e delle ore di luce solare.

I mesi caldi sono simbolo di vita, di freschezza, di libertà. Pasqua e la Primavera simboleggiano la rinascita, il desiderio di rinnovamento, ed è proprio da questi presupposti che iniziano i guai. Il problema risiede sull’interpretazione individuale del concetto di libertà e di rinnovamento.

Per le donne giunge il tempo di riscoprire la libertà del vestire leggero, del piacere di valorizzare le loro fattezze fisiche, facendo impennare i fatturati dei centri estetici e determinando incontenibili esplosioni ormonali nei maschietti, per i quali la libertà e il rinnovamento rappresentano concetti sempre molto più… a luci rosse. 

In certi periodi dell’anno, restare fedeli è un vero e proprio atto di eroismo, nel modo di ragionare dell’uomo;  mentre per una donna in crisi, è il tipico momento di riflessione e scelta strutturale. Una guerra senza quartiere insomma. Una sorta di revisione annuale, superabile solo da due categorie: le coppie ancora molto innamorate e quelle molto preoccupate, delle conseguenze economiche che comporterebbe un tradimento scoperto.

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