giovedì, Luglio 18, 2024

Cinque regole per il successo

Perché qualcuno arriva al successo e altri no? 

Ci sono delle regole per ottenerlo? E se sì, perché non le insegnano?

Per molti anni ho creduto che fosse impossibile migliorare i doni e i talenti ricevuti da Madre Natura. Mi sbagliavo. Ma grazie a continue ricerche, alla sete di sapere e alla mia determinazione, a un certo punto della mia vita ho capito che le cose potevano cambiare, anche per me. Da lì ho iniziato un lungo cammino di rinascita che oggi condivido con voi. 

Quindi, alla domanda “Esistono delle regole per il successo?”, rispondo “Sì”.

Ce le insegnano? No.

Sembra che il Sistema prediliga esseri umani sfiduciati, delusi, arrabbiati, impauriti, incapaci di vivere pienamente.

La cosa mi rattrista ma non mi stupisce, né mi toglie il desiderio di testimoniare e di dire che ogni giorno è un possibile nuovo inizio, e non importa quando arriva: se arrivasse anche all’ultimo giorno della vita, quella vita incarnerebbe un pieno significato. 

Quindi, prima regola: il successo esiste per chi lo vuole e per chi lo sa costruire. 

Per quello che ho visto nella mia vita e per ciò che ho letto nelle biografie dei più grandi leader, il successo, come il fallimento, è la diretta conseguenza del modo in cui pensiamo, di cosa ci aspettiamo e di cosa crediamo di noi stessi. Dell’attenzione e della determinazione con cui operiamo. Di cosa ci autorizziamo. Della certezza di farcela. Della capacità di creare. Di come gestiamo gli stati d’animo, in primis, la paura.

Tutto ciò è più importante dell’avere conoscenze, denaro, istruzione o fortuna.

E di sicuro il successo è impossibile se ci nutriamo di pensieri autolimitanti, autovincolanti, o di limiti, dubbi, insicurezze.

Il successo si crea. Non si ottiene per caso o per fortuna, e nemmeno si eredita. 

Sergio Marchionne — uno dei più grandi leader che l’Italia abbia mai avuto — era solito dire: «Non aspettiamo che le cose accadano. Le facciamo accadere».

Se avessi letto quella dichiarazione trent’anni fa, l’avrei trovata presuntuosa. Oggi, so che è pura verità.

Seconda regola: la vita ci dà cosa siamo, non cosa desideriamo.

Il successo è un viaggio senza fine verso il miglioramento continuo di noi stessi. Tutto parte dall’ESSERE. Che ci permette di FARE. Che produce un AVERE.

E il nostro essere ha infiniti margini di miglioramento. Ogni giorno possiamo imparare qualcosa di nuovo, possiamo implementare le nostre qualità, attitudini, talenti. 

“Non importa se cadi; dipende da come ti rialzi”.

Per cui chiediti: “Chi sono?”, “Chi voglio essere?”, “Perché?”, “Cosa so fare in modo unico?”

Dedizione, passione, determinazione. 

Con una domanda pressante: “Come posso farlo meglio?” 

Perché il successo è prendersi cura, servire, amare, noi stessi e gli altri.

Non si può aver successo su un’isola deserta.

Terza regola: tutto risponde alla legge di “Causa ed effetto”.

Se qualcuno non raggiunge il successo desiderato, non deve cercare scuse, nascondersi, denigrarsi, incolpare qualcuno o qualcosa, deve capire che raccoglie l’effetto di una causa.   

Semina novità nella tua vita se vuoi raccogliere novità. Cambia la causa, e avrai un altro effetto. In qualsiasi ambito della vita.

Rabbia, rancore, risentimento, collera, invidia, gelosia, paura, vendetta, indulgenza verso sé stessi e tutto ciò che non è Amore, è causa di un preciso effetto.

Ma vivi di perdono — verso gli altri e verso te stesso — vivi di entusiasmo, di abbondanza, fiducia, generosità, certezza, e avrai causa di un altro effetto.

Quarta regola: siamo soggetti alla legge del “Pensiero creativo”.

Che significa: creo ciò che credo. Nel bene come nel male.

È fondamentale, direi vitale, per ogni essere umano prestare la massima attenzione ai propri pensieri, perché i pensieri creano. Le convinzioni creano, gli stati d’animo creano, le emozioni creano. 

Nel segreto del nostro cuore pensiamo e poi lo viviamo.

Se vuoi cambiare la tua vita, cambia i tuoi pensieri. Se vuoi il successo, vivi, visualizza e alimentati di pensieri di successo e soprattutto credici.

Quinta regola: la legge della “Frequenza”.

Tutto è frequenza e tutto entra in risonanza o in dissonanza.

I pensieri che creiamo o che viviamo hanno una precisa frequenza, e questa frequenza influenza il nostro corpo, la nostra energia, la nostra salute, il successo, la vita.

Se vuoi che la tua vita sia piena di creatività, abbondanza, pace e serenità, devi vibrare alla medesima frequenza. Devi creare, concepire, visualizzare, pensieri, immagini, emozioni in chiara corrispondenza con ciò che vuoi ottenere.

Se invece ti nutri di paura, dubbio, pessimismo, senso di incapacità, di impotenza, o di mancanza di stima verso te stesso, vibri a una frequenza inferiore, pesante, tossica e quindi vivrai esperienze in risonanza con ciò che emetti. 

Si potrebbe parafrasare il famoso proverbio dicendo così: “Dimmi quale frequenza frequenti e ti dirò chi sei”.

Ma non solo: “Ti dirò il tuo livello di salute, di patrimonio, di successo, di gioia, di ben-essere, di empatia, di serenità”.

Il successo è direttamente proporzionale a chi siamo e come viviamo.

La fortuna, i soldi, le conoscenze e il duro lavoro sono del tutto ininfluenti. 

Quando l’essere umano capirà la sua immensa capacità creativa, quando si assumerà la piena responsabilità dei suoi comportamenti, dei suoi pensieri e delle sue emozioni, e quando abbandonerà la paura, potrà trasformare la sua vita in un istante e vivere una vita piena di successo.

A questo siamo chiamati. Tutti.

Buon successo!

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