lunedì, Settembre 7, 2026

Capricorno

Il Capricorno è un segno femminile, e questo è fuorviante perché le notizie che ci arrivano dall’Astrologia da salotto non lo confermano (infatti viene definito come caparbio, cocciuto, testardo ecc.).  Noi sappiamo però che sotto la classificazione di femminile troviamo i settori dello Zodiaco più sensibili e ricettivi. Ecco quindi, che nel Capricorno si nasconde una grande sensibilità, che viene però nascosta a difesa nella propria intimità: una chiusura verso l’esterno. Basti pensare al pianeta che lo governa, Saturno, chiuso nei suoi anelli.

È anche un segno Cardinale: un segno che dà inizio a una stagione, la più rigida in assoluto. Quindi è un simbolo propositivo. 

Quando il Sole entra nel primo grado del Capricorno, avviene il fenomeno chiamato Solstizio d’Inverno. Questo è il giorno più corto dell’anno e di conseguenza la notte più lunga. In senso figurato abbiamo il buio dell’inconscio (notte) che domina sulla luce del conscio (giorno). Ma bisogna pensare che dal Solstizio d’Inverno le giornate cominciano ad allungarsi: ecco la simbologia del proporsi, dell’incominciare.

Per finire è anche il terzo segno di Terra. Pensiamo un attimo: dove si trova la maggior parte delle ricchezze della terra? Intesa proprio come quella che calpestiamo, lavoriamo e tentiamo di distruggere. 

Nel sottosuolo. Sotto. Dentro. Pensate a cosa si trova celato o conservato dentro e sotto la terra e la fatica che serve per tirarlo fuori.

A questo proposito è utile ricordare un noto proverbio che dice “sotto la neve, pane”: un proverbio che si lega molto al significato del Capricorno. Già gli antichi sapevano che, se durante l’inverno la terra viene ricoperta dalla neve, i semi piantati rimangono al riparo, mentre senza la neve e con l’acqua delle piogge tendono a marcire.

Con questa analogia possiamo dire che i segni di terra sono molto ricchi, interiormente parlando. Hanno bisogno però di qualcosa o qualcuno che li aiuti a tirare fuori queste ricchezze.

Ritornando alla natura, vediamo che in questo periodo è completamente spoglia. I semi, nati (attenzione) nell’opposto segno del Cancro, ora sono affidati alla terra che, con il tempo, li porterà di nuovo alla vita.

Uno dei significati del Capricorno, dunque, è che nonostante un aspetto spoglio e desolato, ha in sé una forza che porterà a un risultato.

È un segno che dovrebbe portare al distacco dalla vita “materiale” o esteriore, per sviluppare maggior saggezza e anche spiritualità. Mentre nel Cancro si assiste alla “incubazione e difesa” del seme (o della propria intimità) costruendogli attorno qualcosa, frutti o gusci, nel Capricorno la stessa difesa si manifesta con l’allontanare tutto dal seme, nascondendolo dentro la terra. Al freddo. È un segno che porta al distacco, al silenzio, a non manifestare le proprie emozioni e i propri sentimenti. Ha un compito difficile da portare avanti e lo fa fino in fondo. Il Capricorno incline alla razionalità e alla concentrazione, si fa bastare quello che ha. 

Il suo compito è uno dei più difficili, perché è l’ultimo caposaldo per la difesa del seme. Se non si impegna con tutte le sue forze il seme muore e non ci sarà più vita. Per questo l’impegno è fino al sacrificio.

Molto calzante è il mito della capra Amaltea. Era la capra nutrice di Giove e lo allattava versandogli il latte nella famosa “cornucopia”. Buona nutrice, ma talmente brutta che gli dèi decisero di isolarla sul monte Idaper non turbare il piccolo Giove. Una volta cresciuto, Giove dovette combattere contro i Titani, ma non aveva armi. L’Oracolo allora gli suggerì di uccidere la capra Amaltea e di indossare la sua pelle per ottenere l’invulnerabilità.

Ecco il senso del sacrificio: la capra muore per il bene altrui, dopo essersi votata al bene come nutrice. Tutti abbiamo sentito e usato il termine “capro espiatorio”, questa è l’origine.

Se guardiamo la posizione che assume il segno del Capricorno nello Zodiaco di base, vediamo che, insieme al Sagittario, occupa la parte più alta dello stesso. Questo sta a significare che i due segni sono quelli più vicini al cielo, all’Ordine Cosmico. Infatti, ambedue sono collegati all’ordine delle cose in terra. Se nel Sagittario abbiamo parlato di politica, qui nel Capricorno possiamo vedere l’espressione della politica che, in parole povere (e la storia ce lo dimostra), è il potere.

La collocazione del segno nel nostro Tema Natale, ci mostrerà che quella è una zona di impegno, di sacrificio, un settore dove ci vuole del tempo per maturare. Spesso ho visto Temi Natali di bambini in difficoltà con gli studi: ebbene questi Temi avevano il segno del Capricorno nella Terza Casa, la Casa dove si comincia a imparare. Logico quindi, almeno per l’Astrologia, che quei bambini non avevano reali difficoltà ma avevano solo bisogno di tempo per imparare mentre la società moderna, che corre sempre più veloce, richiede tanta rapidità nel fare le cose.

Teniamo anche a mente che il Capricorno è un segno che non si muove tanto in fretta. Ha bisogno di tempo. Ricordo che il suo governatore è Saturno (Crono per i Greci). Quindi non si parlerà mai di infanzia in relazione al Capricorno, ma di vecchiaia.

Saturno era l’ultimo pianeta che gli antichi potevano vedere e, di conseguenza, quello a cui è stata assegnata la vecchiaia. Vecchiaia che può legarsi alla saggezza

Iniziare una cosa, per il Capricorno, è sempre una situazione di difficoltà. Per lo sviluppo occorre razionalità e concentrazione. Può apparire un comportamento lento, ma invece è un comportamento che viene prima analizzato e poi messo a punto.

Concludendo, possiamo dire che il Capricorno mette in pratica la teoria o il credo sviluppato nel Sagittario. Ma come già detto, per farlo e avere risultati, ha bisogno del suo tempo.

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