lunedì, Settembre 7, 2026

Bohemian Living 

Partiamo dal significato di Bohémien: termine nato nel XIX secolo e che descrive uno stile di vita anticonformista e libero. Era legato alla credenza (poi smentita) che tutti i gitani, che incarnavano uno stile di vita lontano dai canoni classici del vivere comune, provenissero dalla Boemia, regione del Centro Europa che oggi fa parte della Repubblica Ceca. 

Con il passare del tempo il termine è stato poi legato in modo incisivo a tutti quegli artisti, pittori, attori, musicisti, scrittori che decidevano di avere un modo di vivere anticonformista, con la convinzione che la loro creatività potesse trarre vantaggio da questo allontanamento dai comportamenti tradizionali. Venivano considerati ribelli, se non vicini alla follia; ma l’appagamento che gli intellettuali traevano da queste condizioni, considerate dai più disagiate, marginali e al di fuori di ogni convenzione sociale, ha dato la luce a una corrente artistica che ancora oggi allieta tutti noi con dei pezzi eclettici e anticonvenzionali. 

Ancora oggi ci è dato riconoscere questa libertà espressiva attraverso le opere di Degas, Van Gogh, Puccini, Courbet per l’arte; Rimbaud, Baudelaire, Verlaine per la poesia; Satie per la musica.

A dimostrazione del fatto che la sregolatezza e l’anticonformismo non possono che essere virtuosi se gestiti da menti illuminate. 

Traendo ispirazione dagli artisti di allora, lo stile Bohémien contemporaneo per l’arredo d’interni è una tendenza che celebra creatività, libertà e soprattutto il mix di diverse influenze; accostandole sapientemente regalano un’espressione che, pur allontanandosi dalle regole comuni dell’arredo, fonde colori, materiali e texture in modo armonioso e decisamente personale.

I nostri salotti potranno quindi diventare una combinazione di oggetti e tessuti che rispecchiano tratti della vita realmente vissuta, attraverso viaggi, pensieri, arte, musica e natura che ci stanno particolarmente a cuore, offrendo a chi entra un’esperienza intensa. Si tratta di celebrare l’individualità del padrone di casa, attraverso una personalizzazione fatta di pezzi d’artigianato, intrecci e colori che ci portano lontano e ci fanno sognare luoghi che in realtà non esistono altrove, se non in quella particolare casa. 

Mobili vintage, pezzi artigianali o recuperati da qualche rigattiere. Legno grezzo, rattan, bambù̀, lino, cotone, macramè e velluto. Tappeti persiani, berberi, cuscini ricamati, frange e souvenir acquistati durante un viaggio. Cesti intrecciati e vasi in terracotta o ceramiche originali. Piante d’appartamento, lanterne, candele e specchi dorati. 

Il tutto appoggiato su una palette di colori ricchi e caldi, che seppur abbinati in modo inatteso richiamano la natura della terra: ocra, sabbia, ruggine, beige, terracotta. Senza scordare pochi ma strategici accenti di colori vibranti che fanno la differenza a colpo d’occhio: turchese, magenta, indaco. 

La sovrapposizione di tessuti e texture diverse, la mancanza di simmetria, la spontaneità nell’accostamento di oggetti e colori, abbinato alla presenza di luci diffuse e calde, offrirà all’ambiente una sensazione di “vissuto” che difficilmente gli ospiti dimenticheranno.

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