domenica, Settembre 6, 2026

Benedetta Mazza

Oggi siamo insieme alla bella e dolce Benedetta Mazza.

Una giovane donna (il termine “ragazza” mi riferisce che non le si addice più, per oltrepassati limiti anagrafici…) che vanta già una lunga serie di esperienze di successo nel mondo dello spettacolo. Il suo esordio davanti al grande pubblico avviene partecipando a Miss Italia 2008 dove con la fascia di Miss Emilia-Romagna si classifica quinta in finale. Incontra la televisione l’anno dopo, partecipando per alcuni anni nel ruolo della “Professoressa” all’Eredità, il programma condotto da Carlo Conti. 

Giunge poi l’esperienza fatta nei programmi televisivi per ragazzi su Rai Gulp (La tv ribelle e Gulp girl).

Nel 2016 è protagonista nell’avventurosa serie: Pechino express nel duo “le naturali”, poi l’anno che segue approda a Tale e quale show (2017) e nel 2018 partecipa al Grande fratello vip, senza scordarci di citare che Benedetta è pure presentatrice ufficiale su Qvc Italia. Diverse esperienze televisive, ma non solo in tv.  

A fianco delle sue esperienze maturate nel piccolo schermo, la sua simpatia ed il suo estro la conducono a diventare speaker radiofonica sia per Radio LatteMiele sia per Rds Next, e ora anche ambassador di Podcastory nel suo podcast dal nome The millennial’s family

Cara Benedetta, conosciamo molto delle tue esperienze lavorative, quindi vorrei che tu iniziassi a raccontarti partendo dal tuo quotidiano.

Mi piace considerarmi indipendente e leale; sono molto paziente e cerco per carattere e non per calcolo, di risultare simpatica alle persone che incontro nel cammino della vita.

Ho 34 anni e tengo in tasca ancora tanti sogni da realizzare. Vengo da Parma e per lavoro ho cambiato diverse città negli ultimi 16 anni. Oggi vivo a Milano e cerco di applicarmi al meglio come conduttrice televisiva, speaker radiofonica, voce podcast e influencer. Mi sono sempre prefissata obiettivi importanti perché cerco continuamente nuovi stimoli (mi annoio facilmente…) e per questo mi reputo una persona ambiziosa. I veri amici sono parte della mia famiglia.

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Sei certamente una persona che vanta alle sue spalle una rispettabile carriera artistica e tanto altro stai ancora facendo. Ora però ti scopriamo pure nella veste di imprenditrice. A proposito, ti senti meglio definita nel ruolo di imprenditrice oppure in quello di stilista? 

Una delle ultime sfide è proprio l’esordio nelle vesti di imprenditrice. Ho sempre sognato di realizzare un mio brand, e proprio per questo da ragazza avevo intrapreso gli studi all’Istituto Europeo di Design. Il mondo dello spettacolo poi ha preso il sopravvento sul percorso da stilista. Mi è rimasto però il pallino: ecco perché oggi ho un mio brand che si chiama Benè à Porter. Vengo da una famiglia di imprenditori e per questo ho visto l’opportunità di crescere in una dimensione nuova che da sempre mi appassiona. Benè è una collezione di costumi che risponde alle esigenze di diverse fisicità. Non si è mai in una zona di comfort quando stiamo in costume ed è sempre più al centro dell’attenzione il ruvido tema del body shaming. Per questa ragione i miei costumi esprimono delle vestibilità confortevoli e delle linee valorizzanti, ideali insomma per chi vuole vivere l’estate con dei capi da spiaggia capaci di trasformarsi in perfetti “compagni di vacanza”.

Ti ritieni molto social o preferisci una vita privata più riservata?

Io per carattere amo condividere e credo anche che i social siano una vetrina per chi come me ha una maggiore esposizione pubblica. Amo condividere le tante cose che raccontano il mio percorso lavorativo e la mia persona, ma ritengo che alcuni aspetti debbano rimanere protetti: ecco perché cerco di condividere la mia vita privata solo per le sfumature strettamente necessarie. Soprattutto i momenti più complicati e difficili li conservo dentro di me, condividendoli solo con chi nella vita reale è al mio fianco e non con gli amici virtuali, che avendo già i loro problemi non credo abbiano bisogno di sentire anche quelli miei.

Attualmente hai altri progetti in cantiere?

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Oltre a questo progetto in corso, rappresentato appunto dal mio brand (Benè à Porter), spero di ufficializzare a breve una splendida notizia lavorativa. Inoltre, ma questo al momento è un mio intenso desiderio più che un progetto, mi piacerebbe molto scrivere un libro.

Entriamo più nel personale: hai un buon rapporto con la tua famiglia?

Ho certamente un buon rapporto con la mia famiglia, anche se a Milano vive solo mia sorella Isotta. Lei e io abbiamo vite diverse, quindi non riusciamo a incastrare spesso gli impegni per frequentarci con maggiore assiduità. Un collante importante era mia nonna Prima, che purtroppo è mancata pochi mesi fa, ma di base quando è possibile, anche solo per pranzare insieme, corro a Parma dai miei genitori, vista anche la distanza non eccessiva tra le due città. 

Mamma e papà cosa speravano che tu diventassi?

Mi hanno sempre dato la possibilità di scegliere, sostenendomi nel mio percorso. Vista la mia timidezza sin da bambina, forse immaginavano per me un lavoro più consueto e tradizionale, invece del mio ingresso nel mondo dello spettacolo. Loro comunque sono contenti, anche se, come spesso accade con i genitori, ora vorrebbero diventare nonni, ma credo dovranno pazientare ancora per il momento.

Sei una persona più romantica e sognatrice, o più pragmatica e progettuale?

Da piccola come è ovvio, ero decisamente più sognatrice. Oggi ho imparato che è più importante essere pragmatici. Non bisogna mai perdere di vista ciò che ci rende felici. Ma sicuramente è meglio non entrare mai in distacco con la realtà, perché è dall’analisi della realtà che spesso iniziano le rivoluzioni grandi o piccole della nostra vita.

Hai un posto “segreto“ dove ti rifugi quando vuoi ricaricare le batterie? 

Non ho un posto abitudinario dove ricaricare le batterie, ma mi rendo conto che quando sono scarica la cosa migliore è scappare in mezzo alla natura e al verde. In Italia ci sono tantissimi posti meravigliosi per fare anche solo una fuga in giornata.

Rispondi a colpo secco: 

Più amici uomini o più amiche donne? Più amiche donne. 

Mare o montagna?Mare. 

Estate o inverno? Ovvio, l’estate. 

La buona tavola o la ferrea dieta? Adoro la buona tavola.

Essere o avere?Tutta la vita Essere.

C’è un desiderio grande che vorresti vedere realizzato nella tua vita?

Come accennavo prima, oltre a scrivere il mio libro, mi piacerebbe molto un domani diventare mamma costruendo la mia futura famiglia.

Con grande sincerità: in amore, sinora, ritieni di essere stata più fortunata o più sfortunata?

In questo momento sto bene e sono felice ma in passato sono stata abbastanza sfortunata, persone giuste nel momento sbagliato o viceversa. Talvolta anche persone sbagliate nel momento sbagliato. Del resto, come dicono i saggi: “in amore si va per tentativi e non si molla mai”.

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