sabato, Gennaio 28, 2023

Alimentazione olistica: le lenticchie nel piatto

Abbiamo introdotto nello scorso articolo il concetto di come mangiare in maniera olistica per poter trarre dal cibo non solo salute, ma anche conoscenza, gratificazione e piacevolezza.

Oggi applichiamo questa idea ad un alimento “povero” ma molto ricco dal punto di vista nutritivo, ed anche solitamente usato in questo periodo natalizio: le lenticchie.

Cosa sono 

Le lenticchie sono un legume, tra i più antichi coltivati nel mondo (da circa 7000 anni). La pianta delle leguminose papilionacee, è una annuale erbacea, originaria dell’Asia; è molto resistente e si adatta a diversi climi.

I benefici

Le lenticchie sono un alimento completo. Sono alleate di cuore e cervello; prevengono l’aterosclerosi; sostengono la funzione della memoria; coadiuvano stati di stitichezza.

Le proprietà nutritive

Questo legume vanta numerose caratteristiche utili al nostro benessere alimentare:

È un’ottima fonte di proteine (una volta veniva chiamato “la carne dei poveri”).

Contiene carboidrati complessi, ferro, fosforo, vitamine del gruppo B.

È ricco in fibre.

È privo di glutine, adatto dunque anche a chi ha intolleranze.

È povero in grassi.

È ricco di antiossidanti.

I tipi di lenticchie
Le tipologie di lenticchie esistenti sono tante, circa una quindicina, differenti per colore e dimensione: lenticchie rosse, verdi, scure, brune. Le più pregiate sono coltivate proprio in alcune zone dell’Italia. 

Conosciamole una ad una:

Lenticchie italiane di Norcia: di colore verde scuro, piccole e gustose.

Lenticchie di Colfiorito: tenere e saporite, hanno diverse tonalità di colore dal giallo al tabacco al rosato.

Lenticchie di Rascino: piccole, di colore marrone, sono un presidio slow food, considerate un prodotto di nicchia. Vengono coltivate nella zona di Rieti.

Lenticchie Mignon di Ustica: vengono coltivate nell’omonima isola, sono molto piccole e di colore marrone scuro.

Lenticchie di Pantelleria: piccole e scure, molto saporite.

Lenticchie di Leonforte: di colore scuro, considerate rare e prelibate, hanno un sapore particolare; vengono coltivate in provincia di Enna.

Lenticchie di Altamura: più grandi e di colore verde, hanno un gusto più dolce ed erbaceo delle altre.

Lenticchie Pardina: di colore marrone, vengono coltivate in Spagna dove sono considerate le più prelibate del territorio; hanno un sapore ricco e cremoso.

Lenticchie Puy: francesi, coltivate nell’omonima cittadina francese Le Puy nella Loira; sono di colore verde scuro con striature blu-nere; compatte e dal gusto leggermente pepato.

Lenticchie del Beluga: lenticchie asiatiche; sono nere ed appiattite, hanno un gusto dolce ed aromatico.

Lenticchie Pusha:  prodottein Ecuador, di colore verde-marrone; hanno un sapore esotico e speziato.

Lenticchie Mong dhal: lenticchie indiane, gialle, grandi e decorticate.

Lenticchie Masoor: indiane color corallo, sono delicate e facilmente digeribili.

Lenticchie canadesi: sono di colore verde, grandi, carnose e ottime come contorno.

Lenticchie egiziane: piccolissime, di colore rosso; ottime anche in forma di purea.

Un piccolo esercizio

Ora che hai scoperto quante tipologie esistono di questo legume, puoi cimentarti nell’assaggiarle e capire quali sono quelle che ti ispirano di più. Mangiale con consapevolezza olistica, chiediti da dove provengono. Osserva il colore, la forma, la grandezza; sperimenta la consistenza, il profumo ed il sapore. Questo modo di mangiare è opposto al nutrirsi per abitudine, in velocità e sempre distratti da altro; ti consente di trarre più piacevolezza dai momenti del pasto, ma anche di digerire bene, di rimanere in forma, e di calmare la mente.

Nello specifico, un piccolo esercizio per sperimentare questo modo di mangiare: 

dopo aver preparato un piatto di lenticchie, del tipo da te preferito, siediti comodamente davanti al piatto, e inizia a usare i tuoi sensi per “conoscerlo”, mangiarlo con consapevolezza e con gusto. Guarda una lenticchia: che tonalità di colore ha? È grande, media o piccola? Che forma ha? Da che terra proviene? Poi annusa delicatamente il piatto: che profumo ha? Ricorda qualcosa? È gradevole? 

Poi prendi una piccolissima quantità di lenticchie con un cucchiaino, e portale in bocca senza masticare: che temperatura hanno? Che consistenza? Sono lisce, ruvide? Inizia a masticare molto molto lentamente, e nota se e come cambia la consistenza, se diventano più fredde o più calde, ed il sapore, se è salato, erbaceo, speziato, leggermente dolce. Deglutisci e goditi la sensazione: nel tuo stomaco sta arrivando qualcosa che hai prima conosciuto ed assaporato con piacere e consapevolezza.

Prova il burger di lenticchie

Ottimo piatto da provare, adatto anche ai vegani (senza salsa) o vegetariani (con salsa).

Ingredienti

370 g di lenticchie già bollite e scolate

100 g di peperone rosso

1 scalogno

2 spicchi d’aglio

30 g di farina 00

2 cucchiai di pangrattato

prezzemolo fresco

paprika

olio evo

sale e pepe

150 g di yogurt greco

erba cipollina

Procedimento

Trita lo scalogno e taglia il peperone a cubetti; rosola in padella con olio e aglio. 

Quando le verdurine diventano morbide e lucide, toglile dal fuoco e lascia raffreddare.

Inseriscile nel boccale del mixer unendovi lenticchie, sale, pepe, prezzemolo, paprika, farina. Frulla lasciando il composto abbastanza granuloso.

Forma i burger con un coppapasta da circa 8 cm.

Cuoci in padella per 5-10 minuti, oppure in forno fino a doratura.

Puoi servire così, oppure in modo più sfizioso con l’accompagnamento della salsa: mescola lo yogurt con olio, paprika, erba cipollina tagliuzzata; aggiusta poi con sale e pepe.

Buon appetito e buon benessere!

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