giovedì, Giugno 20, 2024

Alimentazione olistica: i colori dei frutti nel piatto dell’estate

La parola estate richiama l’idea di mare, vacanze, sole, … frutta fresca e bei colori.

Oggi impariamo a fermarci qualche istante davanti al cibo, in particolare ai frutti estivi, per godere dei loro gusti succosi e bellissimi COLORI.

Quando abbiamo davanti un frutto, prima di mangiarlo, impariamo a soffermarci un attimo per gustare il suo profumo e per notare con curiosità le sue tonalità, le sue sfumature, godendo della sensazione che quel colore ci richiama o ci suscita. Guardiamo a questi colori non solo come un piacere per gli occhi, ma anche per la salute, grazie al benefico apporto nutritivo che essi portano dentro di sé, di vitamine, antiossidanti e fibre.

I frutti iconici della stagione estiva

Sono tanti e colorati, piacevoli alla vista e capaci di mettere il buonumore con le loro tinte e il loro profumo.

Partiamo con il nominare le fragole, dal colore rosso intenso 

e dal sapore dolce (quando ben mature). 

Poi le ciliegie, con il loro colore rosso scuro e il sapore dolce-acido. 

Le pesche, con le loro sfumature arancioni e la polpa morbida e succosa. 

I lamponi, con il loro aspetto vellutato e la consistenza invitante. 

Le more, con il loro colore blu-viola intenso e la forma elegante.

Il cocco, con il suo meraviglioso colore bianco, il gusto dolce e cremoso.
Le albicocche, con il loro arancione intenso, e la consistenza carnosa e dolce.

L’anguria, perfetta consumata fresca per dissetarsi durante le giornate calde. 

Il melone, dolce e profumato, con il suo colore arancio gioioso.

Le banane, con il loro giallo luminoso e la polpa piena e dolce.

Quale di questi frutti sei solito mangiare?

Hai il tuo must personale per l’estate?

Colori, sensi e richiami

Come si può notare, il colore rosso e arancione sono ampiamente presenti nella frutta estiva: sono due colori caldi, che richiamano la gioia, la vita all’aperto, la solarità, il contatto con gli altri, le emozioni positive.

I frutti di colore rosso sono associati alla passione, all’amore, al fare, e hanno una connotazione di vitalità ed energia. Mangiare cibo rosso stimola la circolazione e rinvigorisce il corpo. I frutti rossi sono ricchi di vitamina C e antiossidanti, che sostengono il sistema immunitario e combattono i radicali liberi.

I frutti di colore arancione simboleggiano la gioia e l’ottimismo. Sono ricchi di vitamina C, che a livello di derma stimola la produzione di collagene rendendo la pelle più luminosa e giovane. I carotenoidi contenuti nella frutta arancione favoriscono l’abbronzatura, sostengono il senso della vista e proteggono gli occhi dalla degenerazione maculare.

E poi entriamo nella tavolozza delle altre tinte dei frutti estivi, fatta di giallo, verde, viola.

I frutti di colore giallo richiamano la gioia di vivere, il sole e la luce. Mangiare frutti gialli dà a corpo e mente un potere positivizzante ed energizzante, e alla nutrizione un ottimo apporto delle vitamine A e C.

I frutti di colore verde sono connessi al senso di salute e di freschezza. Il verde è il colore della natura, legato alla tranquillità, alla stabilità, e all’equilibrio emotivo. I frutti verdi sono buoni apportatori di vitamina K, che supporta il buon funzionamento del sistema digestivo e della coagulazione del sangue.

I frutti di colore viola evocano mistero e preziosità. Il viola è collegato alla spiritualità, alla creatività e all’intuizione. I frutti blu-viola sono ricchi di antociani, potenti antiossidanti, e di vitamine K e C, utili per mantenere la pelle e le ossa sane.

Il colore può influenzare il gusto che percepiamo?

Quando mangiamo un cibo, il suo profumo, colore, consistenza, temperatura, sapore, sono aspetti che formano un’unità (il boccone che mettiamo in bocca), tanto che di solito non ci fermiamo mai a separarli o a pensare cosa succederebbe se fossero diversi. 

Come sarebbe ad esempio se il cocco fosse un frutto cremoso che si scioglie in bocca, se una ciliegia fosse verde, se un’albicocca fosse blu, o se un mirtillo fosse croccante?

Il gusto che percepiamo in realtà può essere condizionato da alcune caratteristiche del cibo, tra cui il colore.

Il colore di un alimento può influenzare le aspettative del gusto, influenza cioè come il nostro cervello si prefigura che sarà quel sapore e come verrà percepito in bocca (cosa che non per forza corrisponde alla realtà oggettiva).

Il colore che l’occhio vede, influenza quindi il gusto che percepiamo principalmente per due motivi: uno legato all’associazione visiva e uno legato all’associazione emotiva.

Associazione visiva

Il rosso e l’arancione brillante, possono creare l’aspettativa di un gusto dolce o fruttato. Il verde si associa a un gusto fresco, a erbe aromatiche, o a qualcosa di acerbo. Un color caramello, verrà percepito dalla bocca come più dolce; un color limone, come più acido.

Inoltre, un colore attraente e invitante può aumentare l’intensità e la piacevolezza del sapore.

Associazione emotiva

Alcuni colori possono evocare sensazioni o emozioni specifiche, connesse ad aspetti culturali o personali, che condizionano il sapore percepito. 

Qualche esempio: un frutto rosso può suscitare energia e proattività, rendendo il gusto più “caldo” e pieno; il verde può richiamare una sensazione di freschezza e salute, evocando leggerezza e ariosità nel gusto; il viola può legarsi alla tranquillità, e quindi far percepire un sapore elegante, da gustare con calma.

Un piccolo esercizio

Scegli un frutto estivo e appoggialo in un piattino davanti a te. Siediti comodamente e prenditi qualche istante per osservarne bene colore e sfumature, sia della buccia sia del suo interno. Immaginando che sia la prima volta che lo assaggi, con nuova curiosità prova a chiederti:

“Mi piace questo colore? Che sensazioni mi evoca? A che tipo di gusto lego questo colore? Che colore vorrei vedere nel cibo nella giornata di oggi?

Dopo aver fatto queste riflessioni, assaporalo. Ti sembra abbia un sapore diverso rispetto all’ultima volta che lo avevi mangiato?

Lo sapevi che…

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