giovedì, Luglio 18, 2024

Alexandra Espinosa

Presidente di Antares Ambiente Italia

«Un progetto di lavoro può brillare ovunque, a prescindere dal sesso di appartenenza, dal proprio credo, dal colore della pelle, o dalla propria cultura»

Chi è Alexandra Espinosa?

Sono presidente di Antares Ambiente Italia, un’azienda specializzata nel settore edile industriale con sede direzionale a Padova. 

Sono nata a Cuba negli anni ’70. Sin da piccola ero una bambina molto curiosa che amava giocare all’aperto, arrampicandomi spesso sugli alberi con la destrezza di un felino. Per me era molto importante la sfida dell’equilibrio sui rami. Si dice che l’innocenza non conosca i pericoli, e io forse per questa ragione affrontavo continuamente le mie piccole/grandi sfide, tuffandomi nelle fredde acque dei laghi profondi, facendo il bagno di notte nel buio mare caraibico, correndo senza timori sotto vere e proprie tempeste di pioggia vento e fulmini, e mille altre avventure che non incontravano mai il consenso di mio papà. Contemporaneamente cercavo di ampliare lo spazio della mia visione poetica della vita, come quando decidevo di dormire sul tetto di casa per sognare e fantasticare circa il mio futuro, in compagnia della sola vista di milioni di stelle.

Sin dall’età di 11 anni frequentavo l’accademia degli scacchi, un’altra mia grande passione. Ero una bambina, ma mi confrontavo anche contro adulti ultracinquantenni. 

Insomma, eri una ragazza caparbia e determinata. 

Ero (sono) dotata soprattutto di un forte spirito competitivo, nei confronti degli altri ma soprattutto verso me stessa. Mi impegnavo molto per raggiungere i miei obiettivi, resistendo alle difficoltà e alle tensioni emotive. Così facendo spesso vincevo, e ogni volta che incassavo piccole vittorie, sentivo dentro di me di essere cresciuta un pochino di più (… questo è ancora oggi il mio modus operandi nell’affrontare la vita). Proprio con questo spirito, un giorno ho colto l’opportunità di viaggiare in Italia. Avevo soltanto 22 anni e portavo con me tutta l’energia di quella meravigliosa età. Dopo una serie di esperienze lavorative utili a farmi capire meglio cosa stessi cercando, sono approdata al settore edile industriale. Un ambiente apparentemente difficile per una donna che vuole inserirsi, e soprattutto per una ragazza molto giovane come ero io all’epoca.

Qual è la ricetta che dalla nascita del tuo progetto ha visto crescere una piccola azienda, in pochi anni diventata una realtà consolidata del nord-est, poi espansa in tutta Italia e all’estero? 

Volontà, determinazione e naturalmente la formazione. Quando hai le idee chiare e vedi l’obiettivo, molto probabilmente arrivi alla meta; non importa se richiede tempo. Se i programmi sono chiari, il risultato alla fine giunge. 

Antares Ambiente (www.antaresambiente.com), la mia azienda, è in attività da molti anni, e nel corso del tempo ha avuto diversi cambiamenti per fare fronte alle nuove esigenze del Mercato e soprattutto all’introduzione di normative sempre più severe in tutela della salute ambientale. 

A tal proposito oggi abbiamo creato un’organizzazione aziendale, in grado di offrire un sistema di gestione e monitoraggio, con l’obiettivo di garantire un controllo scrupoloso in tutte le fasi procedurali inerenti alle bonifiche ambientali o qualsiasi altro servizio di assistenza, tra i molti che offriamo.

Tengo a dire che il successo diAntares Ambiente fluisce dal prezioso contributo iniziale del padre di mio figlio Valentino, che per primo ha voluto credere in me, insegnandomi i fondamentali di questo lavoro. A lui rivolgerò sempre il mio più sincero ringraziamento.

L’essere una donna appariscente e straniera, ti ha agevolato o ti ha creato ulteriori problemi in un ambiente prevalentemente maschile come è quello del tuo lavoro? 

È vero che il settore edile industriale è un ambiente dove predomina la figura maschile, ma io nel mio ruolo riesco a comunicare, dirigere e collaborare con il sesso opposto senza nessun problema.

Il rispetto si ricambia con rispetto; il rispetto non è maschile o femminile, ma è una forma di espressione che tutti dovrebbero indossare sempre. Quando lavoro, non penso mai alla mia immagine estetica femminile e sono concentrata soltanto in quello che sto facendo o dicendo.

Ponendomi in questa maniera, i dialoghi rimangono incentrati sul piano lavorativo, di conseguenza anche i complimenti non arrivano quasi mai riferiti all’aspetto esteriore ma si riferiscono al modo in cui ho svolto il mio lavoro. È molto gratificante sentirsi apprezzate per le proprie capacità professionali, ed è una piccola ma importante vittoria anche questa. 

Se potessi rinascere, mi piacerebbe essere nuovamente donna, indossando saggezza, esperienza e professionalità, ma naturalmente conservando sempre una sana quota di sensualità e femminilità che nelle opportune circostanze sono armi utilissime [NdR ~ sorride]. Un progetto di lavoro può brillare ovunque, a prescindere dal sesso di appartenenza, dal proprio credo, dal colore della pelle, o dalla propria cultura.

Sei mamma di due splendidi figli: una femmina molto qualificata e bella, mentre il maschio è già una giovane promessa dell’automobilismo sportivo. Quale importante insegnamento vorresti lasciare in eredità a loro?

Nella sfera famigliare sono felicissima e completamente realizzata. Sono mamma di Veronica, 26 anni, che dopo un master conseguito post-laurea ha intrapreso il mondo della moda, mentre Valentino il nostro Campione sportivo, nato nel 2008, sin dall’età di tre anni ha la passione per le gare, prima in moto e poi in auto. Sinora è cresciuto a pane e vittorie in diversi campionati. Il 14 Aprile scorso nel Campionato Nazionale Fx Racing – categoria Gt4 Italy, si è qualificato nuovamente al primo posto. Un ragazzo ricco di ambizione e adrenalina. Gli appassionati di automobilismo possono seguirlo nel suo nuovo sito www.valentinogambarotto.com. L’ombra di Valentino è suo padre che lo segue e assiste ovunque con grande amore e dedizione. Amo i miei figli, la mia grande forza, i doni più preziosi ricevuti da Dio. Come mamma ho cercato sempre di insegnargli anche l’importanza dell’autonomia economica, poiché ritengo che non dipendere dagli altri ci renda liberi e la libertà rende le persone felici. 

Se tu potessi vedere esaudito un tuo desiderio in ambito professionale, quale sarebbe? 

Al momento non posso svelarlo, dato che ci sto lavorando. Trovo così bello custodire un segreto con me stessa, lo considero un gesto di grande autostima ed equilibrio.

Se un sogno potessi vederlo esaudito nella tua vita privata, posso chiederti quale sarebbe?

Penso che solo l’Amore ti permetta di sognare veramente. Io sogno di vedermi un giorno vestita da sposa con un abito bianco e lunghissimo; sogno un amore che possa proseguire fino all’ultimo mio respiro, un amore ricambiato e che nulla al mondo possa scalfirlo, un amore capace di rinnovarsi ogni giorno come fa la nuova alba che sorge ogni mattina.

Una domanda abrasiva come la carta vetrata: per te è più importante realizzarsi negli affari o nell’amore?

In primis bisognerebbe realizzarsi nell’amore, ma non è certamente semplice; bisogna riuscire a far entrare in sintonia due cuori. Io conosco il mio, so bene dove può condurmi una certa scelta comportamentale, ma non potrò mai conoscere sino in fondo il cuore dell’altra persona. A volte non conta quanto siamo positivi e amorevoli, quanto riusciamo a comunicare i nostri sentimenti, quanto li dimostriamo attraverso la nostra disponibilità, la nostra generosità, la nostra bontà d’animo. Qualche volta non conta neppure quanto amore siamo capaci di esprimere, quanto tempo dedichiamo ad ascoltare la persona che scegliamo di amare. Sono tutti comportamenti che riguardano comunque noi stessi e non riguardano le scelte della persona che abbiamo di fronte. Se quella persona sceglie di non corrispondere ai nostri sentimenti, di non regalarci altrettante attenzioni, bisogna avere il coraggio di andarsene perché l’amore vero, alla fine, è soprattutto una scelta reciproca che si rinnova quotidianamente.

La mia Azienda invece non è governata dalle emozioni, ma dal cervello. Con la mia mente io la plasmo, la trasformo, la faccio brillare come una stella, e infatti per questo l’ho chiamata Antares: quella volta che sono rimasta sconfitta in amore, lei mi ha rimesso in piedi con la sua luce, aiutandomi a proseguire nel cammino della vita. Combatto sempre sia per amore sia per concludere ottimi affari. Spendo per entrambi molte energie, ma diciamo che dalla mia statistica personale sinora mi sono andati meglio gli affari che gli amori. 

Si capisce che sei una donna romantica e che ti piace leggere. Una strofa di qualche testo nella tua lingua di origine?

Desesperada

«Huye mi alma refugiándose en la tristeza

lanzo mis flechas en el delirio de la esperanza

que perseguida de una trasparente ansia

se anclen en tu alma acogedora y fresca».

De mis escritos, 1999

Che fa Alexandra quando desidera rilassarsi e riprendere energia? 

Amo camminare all’aperto, fare pilates con i pesi, e come dicevamo prima, leggere molto. Sono sempre alla ricerca di letture incoraggianti, anche se ad oggi il libro che preferisco rimane a parer mio la Bibbia.

Chiudiamo con due frasi: una che ti rappresenta come donna e l’altra come imprenditrice. 

Come donna: “La conoscenza semplifica la Vita, L’ignoranza la complica”. 

Come imprenditrice: “Il successo di un’azienda si deve al Leader che a sua volta però, con profonda gratitudine, lo deve condividere con i suoi collaboratori”.

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