martedì, Maggio 28, 2024

Ahlam El Brinis

Carattere deciso, idee chiare: perché il fascino aiuta, ma non basta quando si vuole emergere davvero.  Ahlam sa che per distinguersi è necessario affrontare le proprie passioni, essere se stessi anche quando “là fuori” qualcuno storce il naso. 

Che sia nella moda o nello spettacolo, sotto i riflettori bisogna stupire, coinvolgere, incuriosire. “Indossare” sempre la propria personalità, senza alcun indugio.

Ciao Ahlam! Nata e cresciuta a Padova: quali sono le cose della tua città natale che ami di più?

Ho spesso nostalgia di Padova. È una città meravigliosa e a misura d’uomo, ricca culturalmente e artisticamente. Non a caso Shakespeare la definì nursery of arts, “culla delle arti”.

Da buona forchetta e appassionata bevitrice non posso però non citarvi il mio amato spritz e i bigoli all’anatra.

E invece cosa ami del Marocco, paese di provenienza dei tuoi genitori?

Purtroppo il Marocco è un paese che conosco poco. Da piccola non ho apprezzato appieno le mie origini, cercavo piuttosto di sentirmi uguale alle altre bambine. Ad oggi penso di avere molte lacune e non vedo l’ora di poter scoprire e imparare sempre di più del Marocco.

Hai un buon rapporto con la tua famiglia? 

Assolutamente sì! La mia famiglia vive tuttora a Padova. Ho un fratello di 20 anni e uno di 6 a cui sono molto legata. Cerco di tornare il più possibile a casa perché il piccolo cresce veloce e non voglio perdermelo! Tra l’altro io e lui condividiamo una grande passione per il calcio, così tutte le volte che posso vado a vedere le sue partite, e magari con l’occasione giusta lo porto a vedere la nostra amata Juventus.

Credi che la tua bellezza esotica ti abbia aiutato nel mondo dello show business?

Di certo mi ha aiutato. Mi sono distinta sempre con facilità, però l’estetica è solo il 50%, il restante è un mix di determinazione, costanza e sì anche un po’ di fortuna. 

A causa della tua partecipazione a concorsi di bellezza hai ricevuto critiche sia dai compaesani che da persone di religione musulmana. Come vedi questo comportamento bivalente e contrapposto? 

La mia partecipazione a Miss Italia è stata seguita da un’ondata mediatica che non mi aspettavo e a cui non ero pronta. Mi sono sentita molto confusa, era come se degli sconosciuti volessero definire la mia identità: alcuni avevano deciso io non fossi italiana, nonostante io mi ci sia sentita a tutti gli effetti da sempre; altri rinnegavano le mie origini perché mi consideravano una vergogna. 

Ma tu ti senti effettivamente un simbolo di emancipazione?

In realtà no. Ho sempre cercato di essere me stessa e di seguire le mie passioni, nonostante le continue critiche. Sui social però mi scrivono spesso ragazze con storie particolari che vorrebbero intraprendere il mio stesso percorso e mi fa sempre piacere offrire i miei consigli. 

Nonostante tu sia molto giovane appari una donna piena di grinta e con le idee chiare. Eri più timida da piccola o sei stata sempre così? 

Assolutamente no! Anzi da piccola ero molto timida, non avevo amici ed ero spesso preda di bulli. Iniziai a partecipare a concorsi sotto spinta di mia mamma proprio per poter lavorare sulla mia autostima e estrema timidezza.  Questo mi ha aiutato tantissimo. 

Quando hai capito che il mondo dello spettacolo poteva essere il tuo mondo?  

Credo sia stata la mia partecipazione a Colorado. Mi sono accorta di essere a mio agio davanti alle telecamere e da lì decisi di trasferirmi definitivamente a Milano per indirizzare la mia carriera sulla tv.

Puoi svelarci quali sono i tuoi progetti per il futuro (professionale e sentimentale)?

Dopo la mia esperienza a Sportitalia mi sono avvicinata particolarmente al mondo del calcio, e in questo momento sto lavorando per una società di procura. È un mondo nuovo per me, che mi stimola parecchio e mi permette di imparare molto. Inoltre ho dei progetti work in progress per quanto riguarda la moda, e chissà, magari mi vedrete presto con una collezione tutta mia… 

Ma al momento preferisco parlare meno e darmi da fare. Sono sicura che il futuro mi riserverà belle sorprese.

PH© Alberto Buzzanca

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