L’Acquario è un segno Maschile, Fisso e di Aria. Mi soffermerei sull’Aria, visto che l’Acquario è il terzo ed ultimo segno di questo elemento.
Aria, nei Gemelli, significa prima comunicazione, curiosità, parola ecc., Aria nella Bilancia significa relazione, scambi, rapporti con tutti gli altri.
L’Aria rappresentata dall’Acquario è l’Aria del cielo, dello spazio. Non ha limiti. L’Aria del pensiero. Mi è stato spesso chiesto che cosa abbia a che fare un segno d’Aria con il versare dell’acqua, visto che il simbolo di questo segno è rappresentato da una persona che versa dell’acqua da un vaso. Ecco, l’acqua versata nell’immagine simbolica del segno, nient’altro è che lo spargimento della saggezza sulla Terra.
A questo proposito mi viene in mente una teoria del mio amico Guido Sgaravatti: secondo lui i pensieri, le idee, le parole che pronunciamo, non si fissano nella mente ma nell’Aria che ci circonda tutti. Pensieri, idee e parole che continuano a girarci intorno all’impressionante velocità in cui ci muoviamo nello spazio. Ogni tanto ne acchiappiamo una ma ci sfugge, ogni tanto ne acchiappiamo qualcuna di altre menti. Un po’ fantastica come teoria ma intrigante.
Natura. In questo periodo i semi che stanno sottoterra, alle prime infiltrazioni d’acqua, cominciano il loro lento processo che li porterà a germogliare. Cominciano infatti ad aprirsi e a mandare fuori le prime timide radici che poi lo ancoreranno al terreno. Se ci fate caso, il simbolo dell’Acquario, che ricordo è un segno d’Aria, rappresenta due onde. Di conseguenza onda = mare = acqua. E infatti sono le prime gocce d’acqua che il seme assorbe a spingerlo all’attuazione del suo progetto.
Come si può capire, si assiste all’inizio di un progetto che porterà a una nuova vita. Il seme si assimila alla terra. Possiamo quindi tranquillamente affermare che il segno dell’Acquario ha un occhio puntato verso il futuro.
L’Acquario indica pensiero, elaborazione del pensiero, progettualità. La simbologia dice anche che l’Acquario rappresenta l’equilibrio. E non sembra che serva un notevole equilibrio per far sì che questo “granellino” quasi invisibile, riesca a superare i pericoli della sua situazione e trasformarsi in pianta?
Attenzione però, perché l’equilibrio non è un concetto di staticità, ma un concetto di movimento.
Immagino che tutti noi sappiamo andare in bicicletta: per andare avanti ci vuole la spinta sui pedali; spinta che avviene in due tempi, pedale destro, pedale sinistro e via così. Questo movimento dà l’equilibrio. Un equilibrio dato da tantissimi impercettibili movimenti contrari, (pensate al vostro corpo mentre pedalate) e solo così si riesce a stare in sella.
Sempre l’esempio della bicicletta mi fa venire in mente che per imparare ad andarci, bisogna abbandonare la sicurezza che ci dà l’aver i piedi per terra e affrontare il rischio di abbandonarsi al vuoto, all’Aria. Lo sforzo, ma anche la sensazione di libertà che abbiamo avuto dopo essere riusciti a pedalare qualche metro, ci deve far pensare al segno dell’Acquario. Siamo riusciti a mettere a frutto un insegnamento, un progetto, però venuto da altri. In questo caso dal povero cristo che ci ha tenuto dalla sella mentre facevamo le nostre prime pedalate libere.
L’Acquario, quindi, in primo luogo indica un punto di equilibrio, raggiungibile o meno a seconda dell’esperienza. Equilibrio che serve per nuovi progetti di vita.
L’asse Acquario–Leone (che sta dall’altra parte) è l’asse dell’equilibrio.
Leone = Desideri, Acquario = Progetti.
Il seme ha in sé il progetto di cambiare forma: da seme diventerà pianta. C’è il bisogno quindi di saper cambiare e di accettare i cambiamenti.
Coraggio e Paura. Se nel Leone ci sono i bambini, i figli, nell’Acquario ci sono i maestri.
Credo che ognuno di noi sappia cosa voglia dire cambiare qualcosa della propria vita: casa, città, partner, lavoro, qualsiasi cosa tenda a sovvertire il nostro ordine costituito viene percepita come pericolosa, al minimo mette ansia.
Parlando di cambiamenti si deve parlare anche di Destino. A volte non siamo noi a produrre dei cambiamenti. A volte li subiamo, anche casualmente. A volte un incontro, o anche un libro, diventa un trampolino di lancio per il cambiamento.
Mi tornano in mente le parole di una vecchia canzone di Enrico Ruggeri «Ognuno lascia un segno sulle persone più sensibili»; oppure parole che ricordo di aver letto ma non ricordo dove: «Non possiamo sapere quali vite influenzeremo, né come, né perché, né quando».
Nei primi anni Novanta uscì il saggio Innamoramento e Amore del sociologo Francesco Alberoni. Consiglio a chi non l’ha fatto, di leggerlo. Una sua affermazione è l’immagine del segno di cui stiamo parlando: «L’innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone». E questo stato nascente, dell’innamoramento in questo caso, è una situazione che ci travolge, che scardina le nostre abitudini, per proiettarci in un mondo nuovo e sconosciuto.
Ecco, lo spazio Acquario è anche questo: un amore, un amico, un suggerimento, una situazione e, “boom”, la nostra vita cambia improvvisamente. Se avremo abbastanza esperienza riusciremo a barcamenarci, altrimenti possiamo affondare.
L’Acquario è l’undicesimo segno su dodici; ne ha fatta di strada. Deve perciò essere vissuto con esperienza.
C’è un’ultima cosa da dire in relazione all’Acquario. Qualcosa che si lega anche al suo moderno governatore che è il pianeta Urano: Acquario–Urano vanno in controtendenza. Si mettono contro il principio dello status quo. Se il Capricorno–Saturno sono simboli di controllo (Saturno è considerato il Super Io in psicologia), Acquario–Urano sono la ribellione, la contestazione e il modernismo.
Bisogna pensare che il pianeta Urano ruota nel verso opposto rispetto a quello di tutti gli altri pianeti del sistema solare. Si capisce quindi, anche guardando gli eventi della natura, che in questo segno aleggia un’aria di libertà, di diversità.
Un solo esempio, data la rivista che ci ospita, servirà a chiarire questo concetto: il nome Barbara Mary Quant ci ricorda qualcosa, vero? Barbara, negli anni Sessanta, ha scardinato il mondo della moda, proponendo la scandalosa minigonna. Barbara era nata nel segno dell’Acquario, con Saturno e Venere nello stesso segno.
